Ram sbarca in Grecia, con Adri-Up piu’ traffici per sviluppo Adriatico-Ionio

“Con il progetto Adri-up aumenteranno i flussi di trasporto già esistenti e saranno intercettati nuovi traffici per lo sviluppo dell'area adriatico – ionica”.

 

È quanto emerso durante il convegno «Il Corridoio multimodale ADRIETA: il mare delle sinergie, la terra della multimodalità» organizzato dall'Autorità portuale di Igoumenitsa il 22 giugno scorso, al quale ha partecipato anche Ram Logistica Infrastrutture e Trasporti, partner del progetto europeo Adri Up, in presenza del Ministero degli affari marittimi e politiche insulari greco e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti italiano.

 

Obiettivo dell’azione è sviluppare i collegamenti e potenziare i servizi nell’area adriatico-ionica grazie ad una serie di azioni e interventi infrastrutturali, in connessione con tre dei corridoi della rete TEN-T: Bac, Scan-Med ed Orient-East Med.

 

L’area adriatico-ionica, come è stato sottolineato durante la presentazione del progetto da RAM stessa, è stata tra quelle che hanno avuto una maggiore crescita nel periodo 2014-2017, soprattutto per quanto riguarda l’offerta dei servizi RoRo internazionali e in particolare quelli sulla tratta Italia-Grecia.

 

Allo stesso modo, lo sviluppo del corridoio multimodale ADRIETA contribuirà alla modernizzazione del sistema di trasporto nella regione e allo sviluppo complessivo dell'economia internazionale, nazionale e regionale della stessa area, nel rispetto anche del piano d'azione definito nella strategia regionale Macro EUSAIR dell'UE.

 

Un esempio concreto di cooperazione tra i progetti volti ad incentivare gli investimenti infrastrutturali a favore dell’intermodalità, al fine di rafforzare sempre di più i collegamenti tra il Mediterraneo orientale e il Mar Nero.

 

Durante il dibattito, i vari partecipanti hanno avuto modo di confrontarsi sulle questioni relative alle offerte dei servizi più competitivi e di interesse comune, nonché anche alla necessità di individuare strategie e agli investimenti infrastrutturali il più possibile condivisi.