Maria Margherita Migliaccio, Direttore Generale per lo sviluppo del territorio, la programmazione e i progetti internazionali, MIT - Il processo di implementazione italiano della Rete TEN; ER DF 2014-2020: PON I&R 2014-2020

Il completamento della rete centrale. Un’analisi 2015 sull’impatto del completamento della rete centrale sulla crescita e lo sviluppo economico e sull’occupazione ha rilevato una crescita del PIL dell’1,8% e la creazione di 10 milioni di nuovi posti di lavoro. Un impatto durevole, perché gli effetti vanno oltre il periodo di investimento, e di elevata qualità, perché si riferisce a tutti i settori, che dà ragione dell’impegno del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel lavoro sui 4 corridoi che attraversano la Penisola (Mediterraneo, Baltico-Adriatico, Scandinavo-Mediterraneo, Reno-Alpi).

Il prolungamento del corridoio Baltico-Adriatico. L’Italia ha espresso l’intenzione di supportare il prolungamento del corridoio Baltico-Adriatico lungo la dorsale adriatica fino al nodo di Bari, per favorire i collegamenti orizzontali anche in considerazione degli effetti favorevoli sullo sviluppo della macroregione Adriatico-Ionica.

Le previsioni per il 2017. Nel 2017 si lavorerà alla terza generazione dei piani di lavoro dei corridoi (ora è in corso l’approvazione dei piani per il 2016); si darà seguito e continuità ai progetti transfrontalieri in corso; si darà avvio all’identificazione di una pipeline realistica di progetti per il periodo di programmazione 2021-2027 e si attenderanno gli esiti della revisione di metà periodo operata dalla Commissione Europea, che permetterà di riallocare le risorse non utilizzate.

Gli obiettivi per il settore portuale e logistico italiano. Punti cardine del Piano Strategico Nazionale della Portualità e la Logistica sono il supporto al settore marittimo e logistico, investimenti in nuove infrastrutture e innovazioni tecnologiche.

I finanziamenti per il sistema italiano. Nell’ambito dei programmi Connecting Europe Facility (CEF) l’Italia ha ottenuto fondi per 33 progetti nel 2014 – circa 1,2 miliardi di euro – e 12 nel 2015, per 91,4 milioni. Il bando 2016 mette a disposizione 1,9 miliardi di euro per finanziare, per la prima volta, anche progetti multi-settoriali, tra trasporti ed energia.

La normativa nazionale. L’azione di indirizzo in merito agli investimenti sulle infrastrutture per trasporto e logistica è affidata al Piano Generale dei Trasporti e della Logistica e al Programma delle Infrastrutture Strategiche (PIS), profondamente rivisto a partire dall’Allegato Infrastrutture al DEF 2015 e con il D.lgs. 50/2016 (Nuovo codice dei contratti pubblici).

L’accordo UE-Cina. Oggi al sistema è richiesto un impegno continuo: ulteriore stimolo è il ‘Connectivity Platform’ Agreement, siglato tra Cina e UE per una visione comune del futuro collegamento fra Europa con Asia Centrale e Cina. Nell’ambito di questo accordo sono state presentate 7 proposte di progetti da parte della Cina. È necessario che gli stimoli provengano anche dal nostro continente: per questo il MIT ha chiesto l’inclusione di progetti e collegamenti con l’arco portuale del Nord Adriatico.