Luigi Merlo, Consigliere per la Portualità e la Logistica, MIT - Relazione introduttiva

La riforma del sistema portuale. Una programmazione portuale nazionale: è la formula chiave della riforma che ha preso il via, scelta strategica realizzata anche nell’organismo di coordinamento che vedrà i presidenti delle Autorità di Sistema Portuale protagonisti come responsabili della programmazione dei propri porti e della co-pianificazione nazionale di tutta la portualità italiana. Alle Autorità di Sistema Portuale sarà inoltre assegnata una maggiore autonomia operativa, amministrativa e gestionale.

Il nuovo Codice degli Appalti. Gli operatori hanno un nuovo strumento di cui avvalersi: il Codice degli Appalti, la cui entrata in vigore cambia i meccanismi legati al finanziamento pubblico, anche dal punto di vista della capacità di progettazione.

I finanziamenti. Il sistema ha a disposizione risorse finanziarie pubbliche e private adeguate ai modelli di sviluppo. Occorre ora ripensare al meccanismo di finanziamento, che va ricondotto a una risorsa unica e unitaria nel Bilancio dello Stato, secondo un modello da definirsi con gli operatori che tenga conto delle indicazioni comunitarie sugli aiuti di Stato, che disegnano una netta demarcazione tra opere pubbliche finanziabili e non finanziabili, e dell’impegno nei porti italiani di investimenti privati per il potenziamento infrastrutturale.

Il nuovo ruolo di RAM. La riforma crea un nuovo rapporto tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e RAM, che diventerà, insieme ad Assoporti, il braccio operativo del Ministero per le scelte strategiche e l’impostazione portuale. Con modalità e professionalità diverse RAM e Assoporti affiancheranno la Direzione Porti, per quanto riguarda i modelli di sviluppo e di ricerca e di innovazione.

La sfida 2020-2027. Nel periodo 2020-2027 la sfida per la portualità italiana si giocherà sul Mediterraneo in rapporto con l’Africa, quando l’Italia – non la Francia, né la Spagna – dovrà essere l’anello congiunturale fra i corridoi mediterranei ed europei.