Antongiulio Marin, Policy Officer, DG MOVE - “Conventional calls” CEF e Call for Blending – EFSI 2016 e Fondi ESI e Blending con EFSI

Il deficit infrastrutturale e i fondi disponibili. Negli anni precedenti la crisi, era destinato alle infrastrutture di trasporto l’1% del GDP europeo; dopo il 2008 l’investimento è sceso a 0,6-0,8%, con un deficit sostanziale, soprattutto in Stati come l’Italia e i Paesi di coesione. In Europa sono necessari circa 80 miliardi all’anno per recuperare il deficit infrastrutturale. Connecting Europe Facility (CEF) e fondi strutturali mettono a disposizione circa 13 miliardi all’anno come sussidi all’infrastruttura di trasporto; a questi si aggiungono i finanziamenti della Banca Europea per gli Investimenti (BEI), per altrettanti 13 miliardi all’anno.

CEF. I fondi europei sono usati in modo efficiente: le call CEF 2014 e 2015 hanno visto l’utilizzo di buona parte dei fondi, alto numero di proposte e la definizione di una pipeline di progetti di alto valore aggiunto europeo. Sono risultati positivi, in vista della programmazione del prossimo esercizio finanziario. La call 2016 metterà a disposizione 1,9 miliardi che saranno concessi per progetti di alta priorità, fra cui le Autostrade del Mare.

European Fund fof Strategic Investments (EFSI) e la proposta EFSI 2.0. Altra opportunità per il sistema è il Fondo di garanzia previsto dal Piano Juncker, EFSI: nel primo anno sono stati approvati dalla BEI 21 progetti, per cui saranno immobilizzati circa 9 miliardi più 3,5 destinati al green shipping. Il successo di EFSI ha condotto alla proposta di un nuovo ‘EFSI 2.0’ ora discussa in Consiglio, che sarà portata in Parlamento nella prima metà del 2017, per il raddoppio della capacità dell’EFSI per una capacità di investimento di 500 miliardi entro il 2020.

Il blending. Il blending crea progetti addizionali che necessitano di finanziamenti ulteriori per raggiungere una sostenibilità e per capitalizzare un progetto combinano diverse sovvenzioni, che si aggiungono a fondi con strumenti finanziari innovativi – come EFSI – e mirano ad attirare capitali privati. Il testo della call è in corso di definizione; si aspetta la diffusione entro la fine dell’anno. Alcuni dei requisiti per accedere alla call saranno l’identificazione di un’entità legale unica per l’accesso ai prestiti, una solida analisi costi-benefici dal punto di vista economico e finanziario. Advisory Hub e BEI sono a disposizione per fornire assistenza tecnica nella preparazione di proposte per la call.