"Girandola" di bandi europei per i finanziamenti al trasporto
da "Ship2Shore" - 31 maggio 2010

Si è appena chiusa la chiamata per il Marco Polo 2010, mentre parte la seconda call fo proposal del TEN-T

Tempo scaduto. Si è da poco chiusa la call of proposal 2010 per il programma di finanziamenti europei Marco Polo II a sostegno dell'intermodalità che quest'anno assegnerà 64 milioni di euro, destinati a co-finanziare - in percentuali che vanno dal 35% al 50% - i progetti ritenuti meritevoli dalla DG Move.
Questi gli ambiti di applicazione: attività di trasporto intermodale con dirottamento dei traffici dalla strada verso mare e ferrovia, nuove ‘Autostrade del Mare', riduzione del trasporto stradale tramite una maggiore efficienza delle reti logistiche, progetti di formazione nell'ambito dei trasporti e dell'intermodalità. Toccherà ora ai funzionari di Bruxelles stabilire quali saranno i progetti che riceveranno il sostegno dell'Unione.
Ma chiuso un bando se ne apre subito un altro: la Trans-European Transport Network Executive Agency (TEN-T EA), ente creato dalla Commissione Europea nel 2006, ha infatti lanciato la seconda call of proposal 2010 - la prima si era chiusa lo scorso 30 aprile ed assegnava 20 milioni di euro a progetti per la gestione del traffico aereo (ATM/FABs) - per i finanziamenti del programma TEN-T (Trans-European Networks - Transport) istituito dal governo di Bruxelles con lo scopo di sostenere lo sviluppo di una rete di trasporti continentale (sia per le merci che per i passeggeri) efficiente ed environmentally friendly.
Il ‘monte' totale di fondi resi disponibili dall'UE, che serviranno a co-finanziare al massimo il 50% di ogni proposta approvata dalla TEN-T EA e dalla DG Move, è di 172 milioni. Questa ‘chiamata' porta a 7,16 miliardi di euro l'ammontare complessivo di aiuti fino ad ora concessi nell'ambito del ciclo TEN-T (Trans-European Networks - Transport) 2007-2013.
Le call of proposal sono state divise in due protocolli distinti: il primo costituisce l'edizione 2010 del ciclo multi-annuale TEN-T ed individua le priorità ritenute più significative in questo momento, ovvero 85 milioni per le Autostrade del Mare (TEN-T Priority Project 21) e 10 milioni a favore della realizzazione di servizi informativi e di traffic management dedicati al trasporto fluviale (RIS).
Il secondo bando individua tre settori d'intervento, ritenuti utili al raggiungimento degli obiettivi dal programma: promozione di sistemi di trasporto integrati ed eco-sostenibili, a cui verranno assegnati 30 milioni, progetti genericamente a supporto del TEN-T (40 milioni) ed iniziative di sviluppo delle partnership pubblico-privato nel settore dei trasporti, per cui sono disponibili 7 milioni di finanziamento. Tutte le proposte dovranno essere presentate entro il prossimo 31 agosto.
È partita quindi la corsa alla redazione dei progetti, anche se qualcuno, a Bruxelles, comincia ad avere qualche dubbio sulla reale efficacia dei progetti ed in particolare del Marco Polo. La Commissione assicura che i finanziamenti non hanno avuto effetti distorsivi sul mercato, ma molti osservatori hanno evidenziato che gli aiuti pubblici non hanno neanche prodotto l'auspicato switch modale: il rapporto tra volumi trasportati su strada e rotabili movimentati via mare è rimasto negli ultimi anni sostanzialmente invariato mentre la ferrovia, che ha ricevuto i maggiori aiuti comunitari, ha addirittura visto calare le sue quote di volumi. Toccherà ai legislatori europei tirare le somme.