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L’impegno di Rete Autostrade Mediterranee in questo ambito è strettamente legato all’elaborazione continua del Master Plan nazionale. Il documento ha, infatti evidenziato la necessità di risolvere problemi di organizzazione ed integrazione del trasporto combinato proprio ai fini di incentivare l’uso delle Autostrade del Mare.
Lo sviluppo e la crescita della logistica e della tecnologia rappresenta una grande occasione per il nostro Paese. L’Italia centro – meridionale, è la porta naturale attraverso cui passano i flussi marittimi delle merci dirette o provenienti dal Canale di Suez e dallo Stretto di Gibilterra.
A proposito, Rete Autostrade Mediterranee ha realizzato studi e progetti che apportano, non soltanto una diagnosi sullo stato dell’arte, ma anche una proposta per lo sfruttamento dei vantaggi latenti.
Dal mare lo sviluppo del Sud
Il contributo delle Autostrade del Mare al rilancio del Mezzogiorno prende in esame la dotazione del sistema infrastrutturale del Sud Italia e traccia i possibili modelli di sviluppo legati alle Autostrade del Mare. L’indagine identifica nella logistica una grande occasione per il Paese e in particolar modo per il rilancio del Centro-Sud.
Il quadro che emerge può essere così sintetizzato: il Meridione, dal punto di vista infrastrutturale, è caratterizzato da un deficit rispetto al resto del Paese. Per contro, con riferimento alle infrastrutture portuali, la situazione è capovolta. I porti quindi potrebbero rappresentare il punto di partenza per un rilancio economico, che dovrà essere necessariamente equilibratore di un deficit infrastrutturale particolarmente pesante, sia stradale che ferroviario. L’analisi effettuata ha identificato alcuni punti critici di rilevante importanza nel sistema logistico del nostro Paese, come la mancanza di integrazione tra le Autostrade del Mare e il traffico container e l’opportunità di raggruppare in cluster portuali/logistici (integrazione tra porti e interporti) i porti e i relativi entroterra meridionali.
Fasi della catena logistica della filiera Ortofrutticola, con particolare riferimento al comparto agrumicolo siciliano
Questo documento ha analizzato le fasi della catena logistica della filiera ortofrutticola con particolare riferimento al comparto agrumicolo siciliano e all’intero ciclo di tale filiera.
L’elaborato mette a confronto il modello logistico siciliano con quello spagnolo che nell’anno 2005 era caratterizzato da una forte competitività. A tal fine sono state selezionate due tratte marittime che per consistenza dei flussi possono idealmente essere considerate concorrenziali: la tratta Catania-Napoli-Catania e la tratta Barcellona-Genova-Barcellona.
Tale documento ha consentito di porre in rilievo necessità, carenze ed opportunità del programma Autostrade del Mare a supporto del territorio siciliano e della sua competitività internazionale, mettendo in luce i principali problemi dell’incontro tra domanda ed offerta di servizi logistici e produttivo-distributivi.
Analisi logistica della filiera ortofrutticola
Il presente documento intende verificare il potenziale di crescita del comparto ortofrutticolo italiano in un contesto caratterizzato dal forte rilievo assunto dalla produzione dei mercati terzi (com’è il caso del Marocco). Ed analizza l’inadeguatezza dei sistemi logistici italiani impiegati in questa tipologia di traffici commerciali.
La riforma della Politica Agricola Comune (PAC), l’ingresso nell’Unione Europea dei paesi dell’Est, e la prossima apertura dei mercati mediterranei grazie all’adozione della zona di libero scambio nel 2010, ha sottoposto il comparto italiano a notevoli cambiamenti, ponendo in serio pericolo la tradizionale leadership italiana nel intero settore agroalimentare.
Questo studio, parte dalla constatazione che la logistica può rappresentare rispetto ai mutati scenari internazionali, uno strumento chiave per consentire al settore ortofrutticolo italiano, di mantenere un ottimo posizionamento sui mercati globali.
Vengono cosi analizzati fattori quali le attuali tendenze della suply chain ortofrutticola, l’evoluzione della domanda logistica nel settore, l’affermarsi della grande distribuzione ed il ruolo potenziale delle applicazioni ICT e delle piattaforme logistiche in vista di una ottimizzazione dei flussi distributivi.
La parte finale del documento, analizza il cosiddetto “Miracolo marocchino” dando conto delle politiche governative del comparto ortofrutticolo, della sua organizzazione commerciale e distributiva sui mercati europei.
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