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Tra le attività di supporto per lo sviluppo del Programma nazionale delle Autostrade del Mare, RAM ha siglato con le singole Regioni italiane (al momento Liguria, Puglia, Abruzzo e Veneto) protocolli d'intesa con l'obiettivo di elaborare in tempi brevi piani regionali che, in stretta connessione con il Master Plan nazionale, permetteranno di dare concretezza al sistema delle Autostrade del Mare. Lo scopo principale è di individuare le opere per il potenziamento infrastrutturale dei terminal dedicati alle AdM e dei loro raccordi con la rete stradale e autostradale, le linee marittime necessarie, la definizione dei soggetti attuatori, gli schemi di finanziamento, gli eventuali interventi normativi e le procedure per l’avvio degli Accordi di Programma e delle Conferenze di servizi, per quanto necessarie.
Già sono stati realizzati i Master Plan per le seguenti Regioni:
Master Plan Regione Puglia
Da questo documento ha origine un’analisi del fabbisogno infrastrutturale, normativo e dei servizi focalizzato alla regione di riferimento. Un gruppo di lavoro ha aperto un confronto con le categorie di operatori interessati allo sviluppo dell’alternativa marittima, al fine di elaborare il rapporto in forma definitiva, per verificare quanto segue:
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i flussi di traffico
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potenziamento linee esistenti e istituzione di nuove linee
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definizione degli interventi prioritari sulle infrastrutture e sui servizi
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proposte di interventi normativi
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proposta di impiego del nuovo sistema informativo (ACCESS) per prenotare i passaggi su nave.
In sintesi si può affermare che le proposte operative che hanno riscosso maggiore interesse da parte degli operatori sono:
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la riattivazione della linea Taranto - Sicilia Orientale, con la finalità di convogliare il traffico da/per la Sicilia sulla dorsale Adriatica o sulle prosecuzioni via mare verso i Paesi della costa orientale dell’Adriatico;
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lo sviluppo di collegamenti con la Turchia: questo progetto ha già dato luogo all'avvio concreto, nuova linea Brindisi-Turchia;
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l'attivazione di linee dorsali tra Nord e Sud Adriatico, con la finalità di decongestionare le Autostrade longitudinali italiane sul lato orientale della penisola.
La combinazione di tali progetti con opportuni interventi incentivanti di natura economica e/o normativa dovrà assicurare nel tempo la compatibilità economico-finanziaria delle soluzioni proposte.
Master Plan Regione Liguria
Il protocollo d’intesa siglato tra RAM e la Regione Liguria, il 23 dicembre 2005, contiene l’impegno a lavorare alla redazione del Master Plan Regionale. L’indagine volta a rilevare un elenco d’infrastrutture e servizi esistenti e realizzabili (completi delle indicazioni finanziarie) è organizzata in tre parti infrastrutture, servizi e normative.
La conformazione geografica della regione ligure, la saturazione della viabilità costiera, la buona dotazione infrastrutturale dei porti,la propensione storica alla modalità marittima, fanno di questa regione un'area di sperimentazione - e di attuazione - privilegiata per le Autostrade del Mare. Questo documento, frutto di un lavoro congiunto tra Regione, Ministero (attraverso RAM), Autorità Portuali, e aperto ai contributi degli operatori del settore, analizza le condizioni per un ulteriore potenziamento dei collegamenti marittimi di cabotaggio, già storicamente presenti nei porti liguri, e in forte crescita nell'ultimo decennio.
Sono state anzitutto affrontate le strozzature (bottlenecks) infrastrutturali nei porti e nei collegamenti tra banchina e casello/parco ferroviario. Sono state formulate proposte di nuove linee: alcune di esse presuppongono interventi normativi ed economici, comunitari o nazionali, di sostegno, che sono stati analizzati e proposti. E' indispensabile sottolineare che tali interventi puntuali presuppongono il rafforzamento delle connessioni stradali e ferroviarie tra la regione Liguria e l'entroterra nazionale e sud-europeo. A tal fine vanno citati, come presupposti necessari, i seguenti collegamenti:
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Gronda autostradale del ponente genovese e nodo di Genova;
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Terzo Valico ferroviario, come segmento dell'asse transeuropeo n° 24;
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Potenziamento del nodo ferroviario di Genova;
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Completamento del raddoppio della linea ferroviaria Genova-Ventimiglia;
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Linea ferroviaria pontremolese, come segmento dell'asse TIBRE.
Si è sottolineata infine l'importanza del supporto delle tecnologie informatiche, costituite in particolare da portali web, già sviluppati e presentati agli operatori liguri, dedicati all'autotrasporto, per consentire l'informazione, la promozione e da ultimo la prenotazione e l'acquisto del passaggio-nave per i mezzi pesanti destinati alle Autostrade del Mare.
Master Plan Regione Veneto
Il Master Plan nasce dalle attività previste dai Protocolli di Intesa firmati separatamente da Ram con la Regione Veneto e l’Autorità Portuale di Venezia 24 marzo 2006. A seguito della stipula di tali accordi, le parti firmatarie hanno concordato la redazione di due distinti Master Plan e hanno dato vita un gruppo di lavoro congiunto che, operando tra luglio e novembre, ha prodotto la documentazione e le analisi necessarie per la redazione dei documenti.
Sul piano strategico, il documento sottolinea l’assoluta centralità del Veneto rispetto a due dei tre grandi corridoi transeuropei che riguardano direttamente l’Italia (I Berlino – Palermo e V Barcellona – Kiev) e la sua prossimità, attraverso il Corridoio Adriatico, al Corridoio VIII, che dalle coste pugliesi attraversa trasversalmente l’Europa Sud Orientale collegando il Mare Adriatico e il Mar Nero. Tale centralità funge da contesto strategico e infrastrutturale per lo sviluppo di Autostrade del Mare intese come servizi di linea capaci non solo di spostare traffico dalla strada al mare ma anche di integrarlo verso combinazioni logistiche e produttive più efficienti, secondo le più aggiornate concezioni di Motorways of the Sea avanzate dall’Unione Europea.
In termini di programmazione, si è scelto di operare attraverso l’analisi dei flussi di traffico al fine di individuare tutte le potenzialità aggiuntive rispetto ai servizi di Autostrade del Mare nazionali e internazionali oggi attivi nel contesto del sistema portuale regionale. Allo stesso modo, il gruppo di lavoro ha analizzato le caratteristiche infrastrutturali dei porti veneti, selezionando un insieme di interventi di adeguamento funzionale coerenti con le esigenze e le finalità delle Autostrade del Mare. In questo caso, si è scelto di procedere attraverso tre sopralluoghi tecnici dedicati ai porti di Venezia, Chioggia e Porto Viro.
L’analisi degli strumenti a disposizione ha consentito di suffragare le ipotesi di lavoro attraverso l’individuazione di programmi nazionali e internazionali di incentivazione di servizi (Ecobonus, Marco Polo ) o di ammodernamento delle infrastrutture (delibere Cipe, Bei, ecc.), mentre la conclusione del documento è affidata a un’Agenda di Lavoro comune che la parti hanno ritenuto di inserire al fine di condividere un percorso operativo che dia concreta attuazione alle previsioni del Master Plan.
Master Plan Regione Abruzzo
Nel corso del 2006, la Regione Abruzzo e RAM hanno siglato un protocollo d’intesa volto a promuovere lo sviluppo di servizi di Autostrade del Mare presso la portualità abruzzese. Le parti hanno concordato di procedere attraverso l’elaborazione di un Master Plan chiamato a illustrare le potenzialità regionali e a sottolineare le misure e gli interventi necessari per cogliere l’obiettivo del protocollo. Il Master Plan è stato redatto nel corso dello stesso 2006, grazie alle attività di un gruppo di lavoro congiunto RAM – Assessorato alle Attività produttive, ed è stato approvato dalla Giunta Regionale abruzzese lo scorso mese di novembre.
Il documento, sviluppa tre argomenti specifici:
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Analisi del contesto economico e produttivo: attraverso l’inquadramento produttivo dei sistemi territoriali, l’analisi dei principali indicatori macroeconomici e dell’interscambio commerciale regionale, è stato possibile individuare il potenziale bacino di utenza delle Autostrade del Mare.
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Il quadro trasportistico e logistico: l’inquadramento infrastrutturale in termini di reti e nodi rappresenta il contesto necessario per lo sviluppo delle Autostrade del Mare. In questo caso, l’analisi si è concentrata sui punti di forza e di debolezza dei porti (adeguatamente studiati attraverso sopralluoghi effettuati in collaborazione con la Regione), sulle interconnessioni stradali e ferroviarie e sulla logistica portuale. Con particolare attenzione sono stati valutati i documenti di programmazione trasportistica e infrastrutturale predisposti dall’Assessorato ai Trasporti.
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Il pacchetto di interventi: la parte terza del Master Plan è dedicata all’insieme di interventi necessari per lo sviluppo delle Autostrade del Mare. Sono stati così pianificati interventi di adeguamento funzionale con specifico riferimento ai 4 porti regionali, individuando anche i relativi costi da sostenere; allo stesso modo, è stata sottolineata l’importanza della risorsa A-24 per lo sviluppo di traffici trasversali capaci di valorizzare il posizionamento strategico dell’Abruzzo come gateway verso la regione balcanica; Sulla base dei flussi di traffico in essere e potenziali sono stati ipotizzati nuovi collegamenti marittimi di Autostrade del Mare ed è stato fatto il punto sulle risorse regionali, nazionali e comunitarie in grado di sostenere i suddetti processi di sviluppo, mentre un’agenda di lavoro conclude il documento in vista dello sviluppo di una nuova collaborazione tra la Ram e la Regione Abruzzo.
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