Giovanni Grimaldi. A Gioia Tauro piace la riforma dei porti
da "Shippingonline" - 25 aprile 2010

«La riforma della legge 84/94 ha senz'altro degli aspetti positivi che si possono evidenziare nelle funzioni più manageriali attribuite ai presidenti delle Autorità, nelle semplificazione dei procedimenti per il rilascio delle concessioni e nell'approvazione del Piano regolatore portuale. Importante è stato, inoltre, prevedere un Fondo per le infrastrutture portuali già approvato dal governo».
È il parere di Giovanni Grimaldi, presidente dell'Autorità portuale di Gioia Tauro, sul disegno di legge di riforma portuale. «Rimane, comunque - aggiunge- un'ombra lo stralcio dell'articolo che prevedeva l'autonomia finanziaria dei porti». Grimaldi concorda con Assoporti «quando sottolinea che non tutta la portualità italiana ha le stesse esigenze e quindi la legge dovrebbe meglio precisare le varie specificità». Un'ultima battuta sull'autonomia finanziaria: «Vorrei evidenziare che il minor introito per lo Stato ipotizzato dall'articolo di legge stralciato sarà perso molto probabilmente in futuro quando i porti saranno meno competitivi per il loro mancato sviluppo».

Il dopo-crisi. «L'attuale crisi economica internazionale che ha investito l'intero settore dei trasporti, coinvolgendo i porti nazionali ed esteri compreso quello di Gioia Tauro, sarà superata attraverso la messa in atto di interventi mirati a dare al Porto gli strumenti necessari per continuare ad essere protagonista dei traffici internazionali del Mediterraneo». È la ricetta del presidente dell'Autorità portuale di Gioia Tauro, Giovanni Grimaldi, al periodo di crisi che ha investito anche l'infrastruttura reggina. «In quest'ottica - spiega - a Gioia Tauro lo scorso mese abbiamo adottato il primo Piano Regolatore Portuale per pianificarne lo sviluppo dello scalo. Alla base del Prp vi è infatti un percorso di crescita con il territorio, fortemente voluto dall'Authority in collaborazione con gli Enti locali interessati, per offrire alla Regione Calabria un nuovo volto economico». Il Porto di Gioia Tauro, dice Grimaldi, produce il 50% del Pil privato regionale. «Vista la naturale propensione del nostro hub ad essere leader nel Mediterraneo -aggiunge il presidente dell'autorità portuale- nella programmazione abbiamo dato attenzione ai servizi che dovremo offrire al mercato per assicurare la nostra centralità nel circuito dei traffici internazionali. Tra questi la creazione di un secondo canale che potrà essere l'elemento da cui partire per diversificare l'offerta».